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22/03/2002

 

omuncoli!

Credo sia proprio questa la loro "qualità".
Non l'essere frange di un'estrema sinistra disgregata e demotivata.
Non l'essere "rivoluzionari", immersi nella melma di un'inutile lotta di classe in una società dove non esistono più classi in senso proprio e stretto.
Non l'assenza di adesione alle regole etiche, talvolta anche non condivisibili, ma che, uniche, permettono una libera e civile convivenza.
Non la ferocia indifferente di ridicoli killers psicolabili e psicopatici, che pure, in talune rarissime occasioni, riescono, nell'orrore più profondo, ad attingere ad una qualche grandezza.
E nemmeno la straordinaria incompetenza e la mostruosa ignoranza, o la significativa incapacità di comprendere moventi e risultanze storiche ed economiche (che pure risaltano nelle loro inutili farneticazioni). Nulla di tutto questo riesce a conferire un qualche carattere agli assassini di Marco Biagi.

Solo l'omuncolaggine si attaglia a questi poveri mentecatti.

Persino l'idiota del villaggio, anch'esso a volte in grado di fare altrettanto danno del capo, risulta individuo ricco di peculiarità e pregi che lo rendono parte integrante ed indispensabile della comunità degli esseri umani, anzi, degli esseri viventi.

Non trovo altro termine per definire questi quattro stronzetti, così vili da colpire una persona indifesa ed a tradimento, senza giustificazioni condivisibili di alcun genere ed in assenza di esplosioni emotive o intellettuali che , talvolta, privano noi esseri umani della capacità di intendere.

Trattasi di "omuncoli"|

Così idioti da ritenere che si possano uccidere le idee eliminando coloro che le pensano.

Così meschini da combattere battaglie non loro , nemmeno definibili "di minoranza", insinuandosi tra le pieghe di confronti sociali ed economici "rituali" che in una società relativamente moderna ed evoluta sono, per buona sorte, diventati incruenti.

Mezze persone, quarti di essere umano, millesimi di esseri viventi.

Se non fosse per il dolore e l'orrore provocati dalle loro meschine e inutili "operazioni", sarebbero da ignorare o eliminare freddamente, come in un organismo ragionevolmente sano vengono combattuti ed eliminati i virus o i batteri fonti di piccoli malanni. E lo dico con il cuore, perché alla mente non è lecito nemmeno pensare alla soppressione di una vita umana, quale che essa sia, se non in condizioni di autodifesa propria o altrui.

Vorrei dire che mi fanno schifo e pena ma in verità provo solo disprezzo per loro, e un po' me ne vergogno, perchè non meriterebbero nemmeno quello!

Qualcosa devo aggiungere sui fanatici "distinguo" di personaggi come Diliberto o la Ravera, sulle belinate di Bocca o di Fò, sulle idiozie di chi lega le proprie argomentazioni a personaggi, fatti ed eventi che quasi sessant'anni addietro richiesero, anche qui con tutti i necessari distinguo, una risposta armata alla prevaricazione ed alla violenza dello straniero e dei concittadini che allo straniero si allearono per molteplici ragioni.
Lungo i vent'anni di "regime" le voci che realmente si dissociarono possono contarsi sulle dita, e comunque scelsero di farlo dall'estero.
Dal '45 i famosi nove milioni di baionette si sono trasformati magicamente in nove milioni di combattenti della resistenza e partigiani. Misteri del nostro strambo paese!

Criminose sono le affermazioni di deficienti come Agnoletto e Casarin, i due no-global la cui non violenza dovrebbe essere meglio spiegata ai genovesi, quando sostengono l'ipotesi surreale dell' assassinio di stato.

Cretine, inutili e demagogiche sono le proteste di "scorta" dei vari margheriti, cui solo la presuntuosa irrisorietà politica e l'intrinseca debolezza dei ds concede un megafono che sarebbe più saggio tenessero spento.

Delinquenziali quelle di Ravera, Diliberto, Cofferati e compagni quando, in uno stato democratico, con procedure elettorali democratiche e con un governo democraticamente eletto (sino a prova contraria), identificano la loro controparte politica con la tirannia e la prevaricazione, giustificando (e si tratta "ideologicamente" della parola corretta) qualunque genere di strumento e di lotta ai fini della sopraffazione degli "avversari" e del raggiungimento del potere per realizzare la propria "idea di società" (Ravera, LA7,22/03/2002). Ridicoli ed incongrui sono e saranno gli scioperi che la CGIL, in parte corresponsabile per assenza di cervello, indirà cadendo nel paradosso di scioperi contro il terrorismo e l'omicidio di un brav'uomo ma anche a difesa di quanto di immutabile quello stesso brav'uomo voleva ragionevolmente provare a cambiare nel mondo del lavoro

Una parte della nostra sinistra non sembra disposta a risolvere le questioni "democraticamente". A perdere o vincere il confronto politico sulla base dei progetti e delle idee. A dimostrare con i fatti ed i comportamenti la propria correttezza o l'erroneità degli avversari politici. A ricordare sempre che, anche se non appare spiritualmente appagante, la forma plasma la sostanza e per ottenere rispetto ed equità bisogna saper essere rispettosi ed equi.

Questa è invece una lezione che non possiamo esimerci dallo studiare e dall'apprendere.

 

opinioni

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