UGO GROZIO
Ritenendo di fare una cosa gradita ed utile agli studiosi ed agli amatori, sia del diritto, sia delle lingue e delle religioni, ed avendo a disposizione un'edizione del 1718 del volume De veritate religionis Chstianae, commentata in latino, con note in latino, greco ed ebraico, da Joannes Clericus, ho provveduto a scannerizzarne le pagine ed a metterla in rete. L'edizione richiese oltre otto anni di lavoro da parte di Joannes (autorizzazioni e dediche sono del 1709). Il libro è consultabile con varie modalità. Sia attraverso un indice sintetico, sia pagina per pagina, sia a gruppi di quaranta pagine.
Ugo Grozio (Hugo Grotius, Huigh De Groot) era un'olandese, studioso di diritto, commediografo e poeta. Nella sua qualità di "filosofo del diritto naturale" gli viene generalmente attribuita l'origine della "moralità naturale" e la teoria statuale del "contratto sociale". Il suo trattato del 1609 (Mare Liberum, pubblicato nel 1609 e, successivamente inserito come capitolo del De Jure Praedae, pubblicato solo un paio di secoli dopo) sviluppò e promosse l'idea che i mari devono essere considerati liberi ai fini dell'utilizzazione innocente e dell'interesse generale, idea fortemente avversata da molti fautori del mercantilismo, tra i quali le nazioni che allora dominavano i mari (Portogallo, Spagna e Inghilterra).
Il suo trattato del 1625 (De jure belli ac pacis) è riconosciuto come il primo relativo al diritto internazionale.
Una delle sue tesi più discusse ed avversate riguarda la proprietà, che Grozio considera giuridicamente il risultato del consenso sociale, e, di conseguenza, priva in se medesima della caratteristica dell'inalienabilità.
Quale pioniere
nello studio teorico dei diritti naturali, tardo sedicesimo e primo diciassettesimo
secolo, Grozio definisce la legge naturale come una valutazione percettiva (e
istintiva) del come le cose (fattispecie) siano buone o cattive per loro intrinseca
natura. Questo concetto costituì una spaccatura degli ideali calvinisti,
in quanto dio non costituisce più quale unica fonte di qualità
etiche.. Le cose intrinsecamente buone, secondo Grozio, sono "associate"
alla natura umana. La repubblica olandese, fondata su principi di tolleranza
religiosa, era invece diventata una teocrazia calvinista.
Grozio, umanista e patriota, lottò con il calvinismo per tutta la vita
ed in questa lotta si vide (si sentì) costretto ad affrontare le normative
internazionali e le istanze della pace e della giustizia. Sebbene la sua fama
dipenda essenzialmente dalle sue teorie sul diritto naturale, Grozio viene anche
considerato uno straordinario teologo e, pur avendo affrontato spesso l'argomento
della cristianità e delle sue religioni, deve essere chiara la sua intenzione
di sviscerare l'argomento in maniera indipendente dalle personali opinioni in
materia religiosa.
La sua idea sulla
natura della legge naturale è esposta nelle sue opere De Jure Praedae
e De Jure Belli ac Pacis.
Il De Jure Belli ac Pacis, pubblicato nel 1625, costituisce una versione
ampliata del De Jure Praedae, scritto tra la fine del 1604 e l'inizio
del 1605. Il De Jure Praedae non venne pubblicato sino al 1868, quando
fu scoperto ad una vendita di libri da alcuni professori dell'università
di Leida. Sebbene il manoscritto sia stato scoperto solo nel tardo diciannovesimo
secolo, il dodicesimo capitolo risulta pubblicato separatamente nel 1609, con
il titolo Mare Liberum (The Freedom of the Seas). Mare Liberum
parla dei diritti di Inghilterra, Spagna e Portogallo in ordine al dominio dei
mari. Se queste nazioni avessero potuto legittimamente esercitare il controllo
sui mari, sarebbe stato impossibile per gli Olandesi, per esempio, salpare per
le Indie Orientali. Grozio argomenta duramente che la libertà della navigazione
rappresenta un aspetto chiave nelle relazioni tra nazioni e popoli. Nessuno
Stato può, quindi, monopolizzare il controllo sugli oceani per la loro
immensità, la mancanza di stabilità e di confini fissi.
Dopo la
pubblicazione delle sue argomentazioni sulla libertà dei mari, Grozio
rimase coinvolto nelle dispute con i calvinisti, prese partito contro la predestinazione
ed il Calvinismo ed appoggiò la causa arminiana del libero arbitrio.
Egli affermò pubblicamente che le credenze calviniste possono costituire
fonte di danni politici e religiosi per il Protestantesimo. Grozio si sforzò
di trovare una formula, per pacificare le due fazioni, che non fosse espressamente
diretta contro il Calvinismo. Il suo tentativo fallì e lo condusse alla
condanna ed alla prigionia a vita insieme al rappresentante di Leida, Rombout
Hoogerbeets. Rimase famosa la sua fuga dal castello di Loevestein nel marzo
del 1621 (il 22 marzo la moglie Marie ne organizzò la fuga nascondendolo
dentro un baule di libri).
Grozio espose argomentazioni ed ideali simili in entrambe le sue opere precitate. Secondo lui tutta la Legge deve essere divisa in due parti, divina ed umana. Distingue quindi tra leggi primarie di natura e leggi secondarie. Le prime sono leggi che rappresentano completamente un'espressione del volere divino, mentre le seconde trovano il loro fondamento all'interno dell'umana ragione. Grozio configura la guerra quale sistema per proteggere i diritti e punire le violazioni. Afferma la necessità di definirne giudizialmente le procedure in quanto, sebbene la guerra debba essere considerata un "male necessario", essa ha la necessità di essere regolata. La "guerra giusta" costituisce, per Grozio, una guerra per realizzare un diritto "giusto".
Grozio suggerì tre sistemi per chiudere pacificamente una disputa. Il primo è costituito da conferenze e negoziazioni tra i due contendenti. Il secondo viene definito "compromesso", ed in esso ciascuno dei due lati della questione rinuncia a qualche istanza o accetta concessioni. Il terzo è rappresentato da un "combattimento singolo" oppure da una scelta casuale (tipo tirare a sorte). Grozio riteneva che qualche volta è più opportuno rinunciare a delle giuste pretese piuttosto che cercare di imporle con la forza. Quando si perviene alle trattative ed alle mediazioni, Grozio riteneva, con riferimento ai tre sistemi sopra elencati, che fosse necessario selezionare un giudice esterno ricco di carattere e decenza. Grozio approfondì lo studio di questi sistemi di "pacificazione" con l'obiettivo di raggiungere una qualche forma di accettabile giustizia. Egli affermò: "For justice brings peace of conscience, while injustice causes torment and anguish... Justice is approved, and injustice condemned, by the common agreement of good men." (Prolegomena)
Grozio riteneva che le "leggi morali" si applicassero in egual maniera sia all'individuo sia allo stato e, sebbene in qualche maniera la sua ottica può essere considerata "conservatrice", le sue idee sulla pace, sulla guerra, sulla conquista e sulla legge naturale seguità ad essere altamente studiata ed ampliata da molti filosofi liberali, come John Locke nel suo Two Treatises on Civil Government (1689). Locke concorda con Grozio sulla necessità di utilizzare quale strumento di analisi lo stato di natura preesistente al governo civile, così come sull'affermazione che il Potere può non costituire il diritto e su quella che il giusto obiettivo della guerra è quello di difendere i diritti.
Bambino prodigio ed eccezionale studioso teorico del diritto internazionale, Grozio diede il via al formarsi del concetto di "società internazionale". Secondo Grozio la società internazionale è una comunità alla cui base sta la nozione che gli stati ed i governanti devono sottostare a regole che si applicano a tutti loro. Tutti gli uomini e le nazioni sono soggetti al diritto internazionale e la comunità internazionale è tenuta insieme da un patto scritto che certifica stabili norme comuni. Le applicazioni delle "relazioni internazionali" di Grozio e le implicazioni politiche di una società internazionale (ad oggi potrebbe essere definita comunità mondiale o globale) trovano riscontro negli attuali US e, in misura maggiore, nella comunità europea. Enrico IV nel 1598 definì Grozio (allora solo quindicenne) come un "vero miracolo Olandese".
| 1583 | 10 Aprile, nasce nel giorno di Pasqua a Delft, Olanda. Figlio di Jan de Groot, uno dei curatori dell'Università di Leyden [Leida] e sindaco della città di Delft. |
|---|---|
| 1591 | Inizia a comporre versi latini (a otto anni). |
| 1594 | 03 Agosto, inizia lo studio presso l'Università di Leyden (età 11). |
| 1598 | 05 Maggio, riceve il Dottorato all'Università di Orleans mentre accompagna Johan van Oldenbarnevelt (giurista, avvocato generale e primo ministro dei Paesi Bassi) in missione diplomatica in Francia. Grozio viene definito da re Enrico IV come "il miracolo olandese". |
| 1599 | 13 Dicembre, rientrato in patria viene ammesso all'albo degli avvocati in Olanda e pratica la professione legale presso The Hague. |
| 1601 | 1601 diventa lo storico dell'Olanda, pubblicando nel 1610 il De antiquitate Reipublicae Batavicae. Esercita la pratica legale con i mercanti olandesi delle Indie Orientali e Johan van Oldenbarnevelt. |
| 1604 | diventa consigliere giuridico del Principe Mauritius van Nassau. Scrive De Jure Praedae (Sulla Legge delle Prede) negli ultimi mesi del 1604 ed i primi mesi del 1605. |
| 1607 | Nominato Procuratore Generale and Primo Controllore Pubblico per le Corti di giustizia Olandesi, Zelandesi e della West Friesland. |
| 1608 | 17 Luglio, sposa Marie van Reigersberch (da cui ebbe quattro figli e tre figlie). |
| 1613 | 04 Marzo, nominato governatore di Rotterdam. Quest'incarico porta con se anche un seggio presso gli Stati Generali di Giustizia olandesi ed un seggio presso gli Stati Generali dei Paesi Bassi. |
| 1617 | Diventa
membro del Comitato dei Consiglieri nel Partito Arminiano. 03 Agosto, nasce un conflitto con la "Rivoluzione Dura" (Scherpe Resolutie; iniziata da van Oldenbarnevelt) tra gli Stati Generali (Arminiani, movimento fondato da Jacob Arminius) e l'Olanda (che sarebbe diventata calvinista). |
| 1618 | 29 Agosto, inaspettato colpo di stato calvinista. Grozio, van Oldenbarnevelt, e Rombout Hoogerbeets (rappresentante di Leyden [Leida]) vengono arrestati su ordine dei nuovi Stati Generali. |
| 1619 | 13 Maggio,
uno speciale tribunale di 24 giudici si riunisce per processare i tre prigionieri. Van Oldenbarnevelt viene condannato a morte. 18 Maggio, Grozio e Hoogerbeets vengono condannati all'ergastolo da scontare nel castello di Loevestein. La natura delle accuse non viene precisata in sentenza. 06 Giugno, Grozio inizia a scontare la pena a Loevestein. |
| 1620 | 06 Giugno, un giudizio supplementare dichiara che la colpa di Grozio è il tradimento (laesa majestas). |
| 1621 | 22 Marzo, con l'aiuto di sua moglie Marie, Grozio fugge ad Anversa e poi a Parigi. |
| 1625 | De Jure Belli Ac Pacis (Sull diritto della guerra e della pace) viene pubblicato a Parigi. Questo in seguito lo contraddistinguerà come il "Padre del diritto internazionale". |
| 1631 | Dopo essere stato in esilio a Parigi, Grozio ritorna in Olanda, sbattendosene della condanna (era morto il suo persecutore, Maurizio di Orange-Nassau). Ivi esercita pratica legale in Amsterdam e gli viene anche offerto l'incarico di Governatore Generale delle navi, presso la Compagnia delle Indie, in Asia. |
| 1632 | Marzo, una
taglia di 2.000 guilders viene posta sulla sua testa. 17 Aprile, fugge dall'Olanda ad Amburgo, Germania, ove si ferma tre anni. |
| 1634 | Viene nominato ambasciatore di Svezia a Parigi dal conte Axel Oxenstierna. |
| 1635 | Comincia la sua attività diplomatica a Parigi. Fornisce grande aiuto a negoziare un trattato per porre fine alla guerra dei trent'anni. |
| 1644 | 30 Dicembre, Grozio viene sollevato dal suo incarico di Ambasciatore a Parigi. Riceve una lettera di convocazione dalla regina Cristina. |
| 1645 |
Marzo, carica la
famiglia e parte per Stoccolma, Svezia, pare per assumere un altro incarico. |
Sono debitore dei dati che seguono ad alcuni siti di lingua inglese, dei quali non risultano autore e riferimenti.
Opere principali di Ugo Grozio
Risorse su Grozio
Per informazioni rivolgersi a:
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MAPPE ANTICHE (OLD MAPS-PLANS-CARTS-GLOBES)
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A PIETRO ANNIGONI (ITALIAN MASTER PAINTER) - alcuni inediti
RICHIAMO A GUSTAVE DORE' -alcune incisioni
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RICHIAMO A GENOVA 1761 - descrizione di F.SCOTTO
GESU' IL CRISTO
- alcune ipotesi sulla figura storica
GESU' CRISTO - il processo
IL NAZISMO - relazioni con l'"Oscuro
VENTI SECOLI
DI PAPATO - controstoria :
LA GUERRA SOTTERRANEA
- the hidden war
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TAVOLE DA "INGEGNERE CIVILE" 1798
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LA STORIA DI CARLO V, vol.II, William Robertson
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78 GIRI ACETATO (MP3)
LE VITE DE' PITTORI,
SCOLTORI....di Raffaele Soprani, ed.1674
TUTTE LE INCISIONI
di Paul Gavarni per l'Ebreo Errante di Eugène Sue, ed. fine '800
DODICI
TAVOLE tratte da INTRODUCTION TO BOTANY,di James Lee, 1776
*Bisanzio
in Italia (e altro)
sito
di Francesco Quaranta, studioso e ricercatore. Merita la consultazione
"Genovamusica"
di Gaetano Rizza. Bellissimo sito su Fabrizio de André,
poeta e cantautore genovese
"l'interposizione
di lavoro"
di Simona Capurro. Altri links giuridici
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